Here I Am

martedì 3 febbraio 2009
E alla fine, sono saltato. L'ultimo, decisivo centimetro lo ha segnato l'insopportabile disgusto all'idea di dover chiedere permesso a qualcuno per scrivere due cazzate e raccontarmi. Una persona libera non può accettarlo. E non può nemmeno accettare di doversi preoccupare di un branco di sociopatici in cerca di visibilità. Stasera ho riletto a ritroso il mio vecchio blog e ci ho ritrovato cose di me che non possono scomparire, e cose che avrei voluto poter mettere in un blog ma non avrei potuto. Si ricomincia.

9 commenti:

kolline ha detto...

L'importante è che tu non abbia mollato, comunque... :) grazie per avermi lasciato il tuo nuovo indirizzo

Paolo ha detto...

beh in bocca al lupo per questa nuova avventura. Come ti ho detto in privato, bisogna avere un blog per divertirsi non per fare guerre con poveri pazzi che vivono per una classifica

gianna ha detto...

se non si sta bene nella casa in cui si vive è bene trovarne un altra... Ciao mio caro a presto. Gianna

Anonimo ha detto...

e poi ci sono tempi che finiscono. ed è inutile cercare di allungare il brodo. ci pensavo da un po'. e lo farò. appena mi tornerà la voglia di dir qualcosa, sia pur solo a me stessa. intanto comincierò con leggere solo ciò che ho voglia di leggere. tam

Mary ha detto...

Quando mi libererò dalla tesi mi costruirò anch'io un altro spazio qui... Intanto ti ho linkato nel mio bloggo. In bocca al lupo per questa nuova avventura ;)

Lola ha detto...

bene: ce ne siamo andati proprio tutti.
(grazie per il link)

Kurtz ha detto...

Questioni di libertà: su Libero era evidentemente un optional. Mi sembra che siano molto più interessati a creare inutili competizioni tra blogger e a santificare quotidianamente il vuoto. Alla fine senti che le scarpe sono troppo strette e ti chiedi che senso abbia farsi venire le vesciche per orgoglio.

liu ha detto...

porcaccialavacca: scelta responsabile. possibile contagio.ommmm.

Anonimo ha detto...

ciao

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